Il Carnevale in Puglia
Carnevale Dauno – Manfredonia
I rituali del Carnevale di Siponto (l'antica Manfredonia), hanno origini molto antiche, presumibilmente risalenti al VII e VI sec. a.C., le cui documentazioni potrebbero essere riprodotte sulle Stele Daunie.I festeggiamenti da cui trae ispirazione il carnevale della puglia si rinvengono in tutto il periodo successivo fino alla prima metà '900 da cui si ricorda per sempre il "Carnevale Dauno".
Al momento il Carnevale Dauno è uno dei più rilevanti e affascinanti d'Italia e ogni anno mobilita migliaia di spettatori a vedere le sfilate di carri allegorici, gruppi in costume ed una infinità di attività collaterali con una lunga storia che negli anni ha incluso testimonial di grande celebrità come Enzo Tortora, Mike Buongiorno, Renzo Arbore, Pippo Baudo, Manuela Folliero e Marisa Laurito.
Il Carnevale si svolge in due importanti fasi: i concorsi dei carri e dei gruppi in costume e di altri gruppi di giovani disposti in associazioni culturali, o originari dalle scuole medie e superiori, che prendono parte numerosi (oltre 2000, in quindici o venti gruppi), ispirandosi ciascuno un tema della vita culturale o politica, illustrato nei tipici modi della memoria carnevalesca.
Ne deriva la straordinaria Grande parata dei carri metaforici e dei gruppi mascherati, che si inscena l'ultima domenica, dopo il giorno della Pentolaccia, con più di centomila visitatori provenienti da ogni parte, lungo un tragitto due chilometri e nella Piazza Marconi, dove è situata una scalinata di oltre mille posti e posti liberi per altri ottocento.
Le sfilate sono replicate di notte e finiscono con spettacolari dimostrazioni coreografiche e con i concorsi per maschere.
Molteplici iniziative collaterali valorizzano il carnevale di Manfredona:
Concorsi letterari, di fotografia, di pittura. Feste di piazza, ravvivate da gruppi musicali e da cabarettisti e soubrettes, schermi giganti: il 17 gennaio, giorno di S. Antonio Abate, inizio formale del Carnevale; tutti i Giovedì grasso, la Città si mobilita; il Sabato della vigilia, con l'Arrivo di Ze Pèppe, la maschera, che impersona il cafone che arriva in città a sperperare gli ultimi risparmi nel ballo e nei divertimenti, fino all'bruciamento; la sera della Pentolaccia, con un bagno di folla, fra montagne di coriandoli e esplosioni di mortaretti, nella grande Piazza del Duomo e nella piazza del Popolo.
Carnevale di Putignano
Il Carnevale di Putignano è una delle più antiche celebrazioni del Mondo e costituisce per i Putignanesi un rilevante momento socio-culturale. Il Carnevale di Putignano può ostentare ben due primati: è uno dei più vecchi e in modo sicuro il più lungo del Mondo: alcuni studi fanno risalire le sue origini al 26 Dicembre del 1394, durante il maestoso trasferimento delle reliquie di Santo Stefano Protomartire da Monopoli a Putignano dove ad oggi sono conservate nella chiesa di S. Maria la Greca. Il più lungo Carnevale, perchè inizia il 26 dicembre con la pluricentenaria tradizione della Propaggine e termina il martedì grasso al pari degli altri carnevali. La leggenda narra che alcuni contadini mentre interravano le viti si congiunsero al corteo sacro con balli, versi a rima baciata e canti. Col passare dei secoli, la festa del 26 dicembre ha perduto parte dei suoi aspetti religiosi per acquisirne altri tipicamente satirici e critici verso le personalità più note della città.La maschera simbolica del Carnevale di Putignano è Farinella, le cui origini risalgono al 1953 ad opera di Domenico Castellano e che ricorda quello di un jolly, con le vesti a toppe multicolori e con sonagli attacchate sulle tre punte del cappello, sulle calzature ed alla collarina. In origine l’ abito era bianco e verde come i colori della città, ed il personaggio era raffigurato nell'atto di porre pace tra un cane ed un gatto che rappresentavano i cittadini di Putignano.
Il nome ha origine dalla “farinella” un antico alimento della civiltà contadina, uno sfarinato di ceci ed orzo tostati particolarmente saporito, che si usa rimestare a sughi ed intingoli, o associato ai fichi appena colti ovvero come farina per alcuni caratteristici tipi di dolce.
I Corsi Mascherati sono di certo l'attrattiva più importante, grazie a grandiosi carri allegorici, alle originali maschere caratteristiche e ai multicolori gruppi mascherati.
Gli originali "carri allegorici" di fine Ottocento erano costruiti su piccoli carretti o su carri agricoli con materiali poveri quali paglia e vecchi abiti, fu dal 1903 che si incominciarono ad usare altri prodotti come il cartone ed il legno. Dal 1935 invece, grazie alla genialità dei F.lli Pugliese si cominciò ad usare costantemente la cartapesta su sagome in filo di ferro.

